03/12/2011
..un anno e spiccioli dopo.
...quanto mi hai dato? quanto ti devo essere grato?
mi hai lasciato il regalo migliore che potessi lasciarmi, ho quell immagine impressa, la penso ogni sera.
tu che mi sorridi mentre ti saluto, l ultimo saluto su questo mondo, il sorriso più limpido e bello che abbia mai visto, il più amato.
non un addio, ti ho dentro me, ho tutto ciò che so di te dentro.
da quel giorno ho più forza, ho più voglia di divorare la vita che mi viene incontro, di anticiparla, di essere io a gestirla, e sviarla, a modellarla...per cosa?
forse sono nato per gli altri, ho troppo interesse nel vedere felici gli altri, e questo è un tuo insegnamento, un tuo stile di vita che mi hai lasciato, un impronta sulla quale formarmi e crescere.
bene, per un sorriso potrei morire, per procurare un sorriso in una persona darei tutto di me, non posso riuscire a trattenere la pienezza che provo nei sorrisi. credo siano la cosa che mi da vita, che mi fa andare avanti.
ho visto sorrisi, derivanti da chi ne ha davvero capito il senso, da chi lotta per poterne fare uno: un uomo agli arresti che parla di suo figlio che sta per nascere, un ragazzino con una situazione critica, una casellante che mi sorride ad un cenno con la mano, una vecchina a Madrid che non capisce nulla di quello che dico, migliaia di ragazzi che nemmeno conosco da tutte le parti del mondo, una persona disperata per la partenza della persona amata, un venditore ambulante straniero che saluto con un sorriso, una persona triste che capisce ciò che ha nella vita, una persona che guardo negli occhi e capisco che si emoziona, una coppietta che si guarda negli occhi, un bimbo con un giocattolo nuovo, una bimba che riabbraccia sua madre, un ragazzo che si emoziona quando abbracciato da un amico, una mamma che ha la forza di vivere per vedere il proprio figlio riuscire nella vita e suo figlio che non vuole deluderla, due bimbi felici di vedere il loro "lontano" fratellone, un uomo che prova a trattenerli ma a cui scappano, una nonnina quando vede il suo nipotino...sorrisi che danno vita, che TU mi hai insegnato ad apprezzare, a cogliere pienamente.
http://www.youtube.com/watch?v=1ZD0yp-E0rw (canzone che ascoltavo il 29 ottobre 2010, vedendo l alba da un aereo per roma e pensando alle tue condizioni)
manca il tuo sorriso, ma lo rivedo in ogni sorriso che faccio. grazie.
http://www.youtube.com/watch?v=MJ5kFe5Y1Qk&feature=re... (canzone che sto ascoltando ora, che mi ha ispirato a scrivere nuovamente, e che parla dell alba)
coincidenze?
01:37 Scritto da: skar-kramer | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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13/08/2010
sparare
sentire ogni pulsazione, ogni nota, ogni movimento minuscolo.
questo gli mancava, lo voleva da troppo.
arriverebbe a provare il maggiore piacere e il maggiore dolore?
e rimanere per sempre incastrato? lo potrebbe fare,
chi è libero lo è sempre, anche se non lo è.
la libertà è bloccata solo da quel grigio,
quella confusione, quel brusio, che va spento.
l unico modo per spegnerlo era il volume, e così fece.
non gliene frega niente se il mondo se ne va,
non vuole proprio saperne nulla,
il mondo è troppo di quel grigio, non sa che si perde.
sa cosa si perdeva lui, e non vuole più perderlo,
perchè è la sua essenza, è pieno di quell essenza.
quelle parole che parlavano di un falco sono sue,
l hanno ripreso dal grigiastro ossessivo,
e l hanno riportato lì, dove lui voleva stare-non stare.
veglia, e continuerà a vegliare.
in silenzio, può farlo per sempre.
non c è bisogno di parole.
http://www.youtube.com/watch?v=t0CK_spHYrE&playnext=1&videos=8wI_Bo4Cn48
grazie, per avermi spinto fuori.
Mario ha un cliente fisso ora, non se ne andrà più.
16:04 Scritto da: skar-kramer | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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02/08/2010
Melodia
wow...
"sciogliti per favore...quelle parole rivelarono le gabbie"
grazie.
"intrappolato anche se fuori una gabbia" conosci troppo bene questo animale, riesce a fuggire gli sguardi, li vuole evitare tutti, ma uno no, quello lo pretende sempre.
C è sempre una fiamma che ti esplode dentro, e ti porta a fare tutto e niente, a volare, senza aggrapparsi a nulla.
Tutto questo è fantastico, ma non bisogna pretenderlo.
Quando arriva è la rivelazione, è l abbandono a qualcosa di sublime e supremo.
Quello è tendere all uscita dalla gabbia infinita. ...dalla gabbia propria ed eternamente legata a se.
13:55 Scritto da: skar-kramer | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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